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Come si svolge la visita cardiologica?

La visita cardiologica si svolge attraverso un colloquio ed un esame clinico del paziente insieme all’ elettrocardiogramma ed eventualmente all’ ecocardiogramma. E’ di estrema importanza sia per la prevenzione che per la cura delle patologie cardiache.

Attraverso il colloquio e l’ esame clinico vengono messi in evidenza fattori di rischio, patologie ed eventuali sintomi e segni da correlare a problemi cardiaci. È importante che il paziente si presenti alla visita cardiologica munito di documentazione clinica precedente ed esami ematochimici recenti, se in suo possesso.

L’ elettrocardiogramma è sempre parte integrante di una visita cardiologica di base. L’ ecocardiogramma permette di eseguire una valutazione più approfondita ed è fondamentale per diagnosticare determinate patologie cardiache.

In base all’ esito della valutazione clinica viene impostata la terapia e richiesti ulteriori accertamenti laddove sia necessario e programmato il successivo controllo.

 

Elettrocardiogramma  Sassari

L'elettrocardiogramma (ECG) è uno degli esami eseguiti dal medico chirurgo, specialista in cardiologia, Dott.ssa Antonietta Forteleoni presso il suo studio, a Sassari. Consiste nell’ eseguire una tracciato su una carta millimetrata, utilizzando un’apparecchiatura che si chiama elettrocardiografo, che permette la registrazione dell’ attività elettrica del cuore, mediante il posizionamento di quattro elettrodi sugli arti e sei sul torace. L’elettrocardiogramma, caratterizzato da una serie di onde e tratti, identificati con delle lettere, permette di rappresentare graficamente le fasi di contrazione e rilasciamento delle camere cardiache, atri e ventricoli.  È un esame semplice, sicuro e poco costoso, che permette di rilevare anomalie elettriche, ma anche strutturali del muscolo cardiaco. Viene inoltre utilizzato anche per valutare il corretto funzionamento dei dispositivi impiantabili, che aiutano a regolare l’attività elettrica del cuore come, per esempio, il pacemaker e il defibrillatore.

 

L’elettrocardiogramma è dunque un’indagine strumentale che permette di rilevare la presenza di anomalie nel funzionamento del cuore, quali:

  • Aritmie cardiache;

  • Ischemie o infarti del miocardio, in atto o pregressi;

  • Pericarditi;

  • Alterazioni strutturali di atri e ventricoli;

  • Effetti di alcuni farmaci e di alterazioni metaboliche sul cuore.

 

L'aritmia cardiaca è un’alterazione del normale ritmo cardiaco, cosiddetto ritmo sinusale. Il battito cardiaco può essere dunque più veloce del normale (tachicardia) o più lento (bradicardia) oppure essere aritmico (come ad esempio nel caso della fibrillazione atriale). Queste alterazioni del ritmocardiaco possono essere condizioni patologiche più o meno importanti, talvolta tali da compromettere il funzionamento del cuore che può non essere in grado di pompare efficacemente il sangue in aorta, affinché tutti gli organi del corpo ricevano adeguata ossigenazione.

L'infarto del miocardio è una condizione patologica di elevata gravità dovuta a ridotto o mancato flusso di sangue in una zona del muscolo cardiaco a causa di un’ostruzione nelle arterie che vascolarizzano il cuore, con conseguente insufficiente apporto di ossigeno e quindi sofferenza (è il caso dell’ischemia) e successivamente morte è il caso dell’infarto) delle cellule del muscolo cardiaco. Si manifesta con forte dolore toracico, di tipo oppressivo, spesso al centro del petto, che talvolta coinvolge anche al braccio sinistro, spesso associato a sudorazione, nausea e mancanza di respiro. È una patologia che dev'essere trattata nel più breve tempo possibile, perché più si attende, maggiore è la quantità di muscolo che muore. La diagnosi si fa proprio partendo dall'esecuzione di un esame elettrocardiografico. In base all’ elettrocardiogramma un cardiologo è in grado di capire se c'è un infarto in corso e di che tipo di infarto si tratta, per procedere con il trattamento.

Le persone che hanno già avuto problemi cardiaci, come l’infarto, devono eseguire controlli cardiologici regolari e frequenti, avendo un aumentato rischio di nuovi eventi. Inoltre le alterazioni strutturali che permangono a livello del muscolo cardiaco possono favorire l’insorgenza di aritmie o di problemi alle valvole cardiache

 

Le alterazioni strutturali del muscolo cardiaco che possono essere rilevate con 'elettrocardiogramma sono le malattie del muscolo cardiaco, come le cardiomiopatie, quali la cardiomiopatia dilatativa, la cardiomiopatia ipertrofica, l’amiloidosi e la malattia di Fabbry, l'ipertrofia ventricolare sinistra conseguente a ipertensione arteriosa o patologie valvolari. Anche gli ingrandimenti degli atri possono essere rilevati con l’elettrocardiogramma.

 

La pericardite è una infiammazione del pericardico, che è una sorta di involucro inestensibile, costituito da due membrane, foglietti pericardici, che riveste il cuore. I due foglietti sono separati da una minima quantità di liquido che ne evita l’attrito, che in condizioni di infiammazione può diventare molto abbondante e compromettere la funzione cardiaca. Tramite l’elettrocardiogramma è possibile rilevare i segni di un pericardite e impostare un’ adeguata terapia che ne permette la risoluzione.

 

L’ elettrocardiogramma inoltre permette di rilevare l’effetto che alcuni farmaci hanno sulla conduzione elettrica del cuore. L’ assunzione di particolari terapie può alterare la conduzione dell’impulso elettrico nel cuore oppure avere effetti dannosi sul miocardico. Per tali ragioni visite cardiologiche con elettrocardiogramma sono necessarie quando vengono prescritte determinati farmaci.

 

L’ elettrocardiogramma permette anche di individuare eventuali malfunzionamenti nei sistemi artificiali di controllo del ritmo cardiaco, quali pacemaker e defibrillatori impiantabili, che sono spesso salvavita, ma che essendo elementi alieni al corpo, di tipo meccanico, richiedono manutenzione e verifica frequente per garantirne la funzionalità corretta.

 

L'elettrocardiogramma non è un esame invasivo e non richiede nessuna particolare preparazione per la sua esecuzione. L'unico inconveniente a cui il medico potrebbe dover far fronte è il petto villoso maschile che riduce l’aderenza degli elettrodi con la pelle, ma tramite l’utilizzo di un apposito gel che facilita la conduzione elettrica, anche questo problema viene facilmente superato.

 

L’ elettrocardiogramma dunque è un esame semplice, veloce, sicuro, indolore, che permette di evidenziare patologie cardiache precocemente cosi da trattarle efficacemente.

Per eseguire una corretta diagnosi delle patologie cardiache è necessario che l’elettrocardiogramma sia eseguito insieme ad un’accurata valutazione clinica, che il cardiologo deve effettuare visitando e interrogando il paziente, in modo tale da correlare il dato strumentale, quindi il tracciato elettrocardiografico, con una determinata sintomatologia e segni clinici.

Ecocardiogramma Sassari

L’ecocardiogramma transtoracico, detto anche eco-color Doppler cardiaco, o ecocardiogramma–color Doppler è uno degli esami diagnostici eseguiti dal cardiologo, Dott.ssa Antonietta Forteleoni, presso il suo studio a Sassari. E’ un esame che viene eseguito attraverso l’utilizzo di uno strumento, ecocardiografo che tramite una sonda ad ultrasuoni e un gel che ne favorisce il passaggio attraverso il corpo, permette di vedere il cuore con le sue strutture, atri e ventricoli, e i vasi principali. L’ utilizzo della metodica color Doppler permette di valutare la direzione del flusso di sangue e la sua velocità. È un esame poco costoso e indolore, che permette di valutarne l’anatomia e il funzionamento del cuore ed è quindi una metodica di prima scelta per la diagnosi delle patologie cardiache.

Attraverso l’ecocardiogramma è possibile diagnosticare:

-ischemia o infarto del miocardio

-cardiomiopatie

- pericarditi

- endocarditi

- malfunzionamenti delle valvole cardiache

 

L’ ischemia (sofferenza) e l’ infarto (morte) del miocardio, sono lo spettro di una stessa patologia di elevata gravità, conseguente ad un ridotto afflusso di sangue e quindi di ossigeno al cuore a causa di un’ ostruzione delle arterie che lo irrorano. Si manifestano con dolore toracico, intenso, oppressivo, al petto e spesso al braccio sinistro, al giugulo, cioè alla base del collo, in epigastrio, cioè alla bocca dello stomaco, di durata variabile dai 5 min all’ ora a seconda della gravità del quadro clinico. Come conseguenza dell’ insufficiente ossigenazione di sangue il muscolo cardiaco, miocardio presenta alterazioni della contrazione, che possono essere facilmente diagnosticate con l’ ecocardiogramma.

Le cardiomiopatie sono patologie del muscolo cardiaco e possono essere varie, come la cardiomiopatia ipertrofica, che si presenta con un ispessimento del muscolo cardiaco, la cardiomiopatia dilatativa in cui il cuore appare dilatato e disfunzionante, la cardiomiopatia restrittiva, in cui il cuore è rigido, poi vi sono quadri misti come l’amiloidosi e la malattia di Anderson –Fabbry, o altre tipologie come la cardiomiopatia da miocardio non compatto, la displasia aritmogena del ventricolo destro, la tachicardiomiopatia, o cardiomiopatia da elevata frequenza cardiaca. Anche ipertensione arteriosa o le patologie valvolari possono determinare quadri simili, pur non trattandosi di cardiomiopatie. Per la diagnosi e i successivi controlli di tutte queste patologie l’ecocardiogramma è l’esame di prima scelta.

La pericardite è una malattia che interessa l’involucro che riveste il cuore, il pericardio, che si presenta anch’ essa con dolore toracico. A causa dell’infiammazione all’ interno di questo involucro si accumula liquido che può compromettere la funzionalità cardiaca. L’ ecocardiogramma permette di evidenziare i segni precoci di questa patologia.

Le endocarditi sono infiammazioni, generalmente dovute ad infezioni, delle valvole del cuore, che si manifestano con febbre alta e resistente ai trattamenti e che devono essere diagnosticate e trattate precocemente perché possono creare danni permanenti alle valvole cardiache e diventare condizioni che mettono a rischio la vita.

Le patologie valvolari, possono essere dovute ad una difficoltà nell’ apertura delle valvole (stenosi) o nella chiusura (insufficienza) e sono diagnosticabili con l’ecocardiogramma. Esempi frequenti sono la stenosi aortica, l’insufficienza aortica, la stenosi mitralica e l’insufficienza mitralica. Come conseguenza il cuore si ipertrofizza e si dilata fino ad arrivare ad una disfunzione cardiaca importante, lo scompenso cardiaco. L’ ecocardiogramma è di estrema importanza per il cardiologo nel diagnosticare queste patologie e soprattutto nel seguirne l’evoluzione e nel valutare il momento migliore per eseguire l’operazione chirurgica di riparazione o sostituzione della valvola disfunzionante.

Anche masse cardiache come tumori benigni, ad esempio il mixoma atriale, possono esse diagnosticate con l’ecocardiogramma.

Infine l’ecocardiogramma è essenziale per la diagnosi ed i successivi controlli di patologie cardiache congenite.

È importante sapere che esistono differenti metodiche di ecocardiogramma. Il più diffuso, eseguibile ovunque, è l’ecocardiogramma transtoracico, indolore, rapido che non richiede alcuna preparazione e che è sempre l’esame di prima scelta, per qualunque patologia cardiaca.

L’ecocardiogramma transesofageo è un esame più complesso che prevede l’inserimento di un sonda in esofago, tramite la quale è possibile visualizzare le strutture cardiache con una migliore definizione. Permette, una visualizzazione estremamente dettagliata delle strutture cardiache ed inoltre consente di studiare strutture cardiache con non sono ben esplorabili con l’ecocardiogramma transtoracico, ad esempio il setto interatriale e i difetti di quest’ ultimo. Si utilizza per esempio nella diagnosi delle endocarditi o nella valutazione preoperatoria delle patologie valvolari. È un esame che si esegue con una blanda sedazione, un anestetico locale nel cavo orale e necessita di un digiuno di almeno 4 ore prima dell’esame e di un’ora dopo.

Esiste poi l’ecocardiogramma da stress, che è un ecocardiogramma transtoracico eseguito in condizioni in cui il cuore viene messo sotto sforzo, o con dei farmaci che nel causano l’accelerazione del battito e con uno sforzo fisico come una pedalata. Permette di vedere come il cuore si comporta in condizioni di stress, per esempio se si devono ricercare dei segni di ischemia non visibili in condizioni di riposo (ischemia inducibile).

 

L’ ecocardiogramma è dunque un’indagine strumentale di estrema importanza per il cardiologo e l’ecocardiogramma transtoracico in particolare, è un esame semplice, sicuro, veloce, indolore, accurato e molto spesso salvavita perché permette di diagnosticare precocemente e quindi trattare patologie cardiache importanti.

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L’ischemia (sofferenza) e l’infarto (morte) del miocardio, sono lo spettro di una stessa patologia di elevata gravità, conseguente ad un ridotto afflusso di sangue e quindi di ossigeno al cuore a causa di un’ ostruzione delle arterie che lo irrorano. Si manifestano con dolore toracico, intenso, oppressivo, al petto e spesso al braccio sinistro, al giugulo, cioè alla base del collo, in epigastrio, cioè alla bocca dello stomaco, di durata variabile dai 5 min all’ ora a seconda della gravità del quadro clinico. Come conseguenza dell’ insufficiente ossigenazione di sangue il muscolo cardiaco, miocardio presenta alterazioni della contrazione, che possono essere facilmente diagnosticate con l’ecocardiogramma.

Le cardiomiopatie sono patologie del muscolo cardiaco e possono essere varie, come la cardiomiopatia ipertrofica, che si presenta con un ispessimento del muscolo cardiaco, la cardiomiopatia dilatativa in cui il cuore appare dilatato e disfunzionante, la cardiomiopatia restrittiva, in cui il cuore è rigido, poi vi sono quadri misti come l’amiloidosi e la malattia di Anderson –Fabbry, o altre tipologie come la cardiomiopatia da miocardio non compatto, la displasia aritmogena del ventricolo destro, la tachicardiomiopatia, o cardiomiopatia da elevata frequenza cardiaca. Anche ipertensione arteriosa o le patologie valvolari possono determinare quadri simili, pur non trattandosi di cardiomiopatie. Per la diagnosi e i successivi controlli di tutte queste patologie l’ecocardiogramma è l’esame di prima scelta.

 

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